Roberto Bergamino
Originario delle Valli di Lanzo, dove tuttora vive, dedica alla pratica dell’escursionismo ogni momento disponibile.
Guida Escursionistica Ambientale, socio CAI e socio accademico del GISM (delegato per la regione Piemonte), fin dal ragazzo ha iniziato a percorrere i sentieri del Piemonte e della Valle d’Aosta, ma con particolare predilezione per le “sue” Valli di Lanzo.
Appassionato fotografo, in quasi trent’anni ha pubblicato come autore, coautore o curatore, 27 guide escursionistiche e volumi fotografici. Ha collaborato e tuttora collabora con numerose riviste di montagna. Ha dato alle stampe il calendario fotografico delle Valli di Lanzo dal 2011 al 2015.
Paola Favero
Alpinista appassionata, scrittrice e forestale, già ufficiale del Corpo Forestale dello Stato, scrive di boschi e montagne, tiene conferenze e incontri e ha partecipato a vari programmi televisivi su temi ambientali.
Ha scritto più di 20 libri, oltre a numerosi articoli su riviste e quotidiani; nel 2002 ha vinto il “Bancarella Sport per la Montagna”, nel 2005 il premio “Marcolin” di letteratura di montagna e nel 2019 Premio Internazionale “Una mimosa per l’ambiente”.
È vicepresidente del GISM.
Nel 2013 ha fondato “Insilva”, un’associazione di studiosi e artisti impegnata nella divulgazione ambientale.
Tra le ultime pubblicazioni: C’era una volta il bosco. Gli alberi raccontano il cambiamento climatico”(Hoepli, 2019); Missione Terra, l’incredibile viaggio degli alberi per salvare il pianeta (Cierre, 2020), che ha ottenuto una menzione speciale al premio “Leggimontagna” del 2021; Perdere l’equilibrio. Viaggio attraverso gli squilibri dell’Antropocene (Cierre, 2023).
Prossima l’uscita del volume La foresta racconta per la casa editrice Hoepli.
Andrea Gabrieli
Mi chiamo Andrea Gabrieli e sono nato a Sestri Levante nel 1973.
Ho conseguito la laurea in Fisica presso l’Università di Genova e attualmente lavoro nell’ambito informatico.
La passione per la fotografia paesaggistica e quella di montagna mi accompagna nei trekking dietro casa come pure negli angoli più remoti del pianeta.
Fotografare è mettere meglio a fuoco il mondo, rielaborarlo, aprendo il cuore a un punto di vista alternativo.
La fotografia è insieme conoscenza e bellezza, tensione e proiezione verso ciò che deve essere, memoria che salvaguarda realtà e culture che stanno scomparendo.
Amo fotografare le nebbie perché sono l’inizio della maggior parte dei sogni e rappresentano dei non luoghi, paesaggi indefiniti, che ci avvicinano all’universale.
La luce trasfigura il paesaggio materializzando l’oltre.
Quando mi chiedono dove ho scattato, posso allora rispondere “dentro di me”.
Vivo l’alta montagna come il luogo dello spazio, non del vuoto.
Nei miei scatti cerco di sottolineare la piccolezza dell’uomo nei confronti del Creato.
L’uomo può solo lasciare brevi tracce, effimere ma uniche, come quelle che si lasciano nella neve.
“Un vero viaggio non è cercare nuove terre ma avere nuovi occhi” (Marcel Proust)
Fabrizio Zanfagnin
Giornalista pubblicista, corrispondente per alcune riviste nazionali. Conduttore nelle prime radio private. Pittore. Fotografo: ha esposto inmostre personali, spettacoli e pubblicazioni di vario genere.Ha pubblicato cinque libri dedicati al Friuli. Ha praticato alpinismo e volo sportivo.
Videomaker e regista: ha curato numerosi documentari video-fotografici di viaggio.Si dedica attualmente alla produzione e alla regia di cortometraggi dedicati ai paesaggi del Friuli e alla sua gente nella collana televisiva “Incantesimi delle terre friulane”.Ha vinto il primo premio per il miglior film e una menzione speciale al XXIX concorso cinematografico internazionale “Alpi Giulie Cinema” di Trieste.È stato ospite con i suoi lavori all’Italian Film Festival in USA e ha presentato all’Angelico Hall di San Francisco un cortometraggio in lingua inglese sulle bellezze della regione Friuli Venezia-Giulia.
Firma attualmente una rubrica fotografica sul settimanale in lingua friulana “La vôs dai furlans”.È membro del Comitato di redazione della rivista friulana “La Panarie”.