Giovanni Di Vecchia nasce a Roma il 28 maggio 1945. Si laurea in Giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” e successivamente segue il Diploma di Specializzazione in Diritto del Lavoro, previdenziale e sindacale. È quindi nominato Assistente alla Cattedra di Diritto del Lavoro.
Entra a far parte di un Istituto di credito che rappresenta alla stesura del primo Contratto Integrativo aziendale, interessandosi inoltre alla Gestione delle Risorse umane.
Giovane scout frequenta i monti laziali. Nel 1965 si iscrive al CAI Sezione di Roma ricoprendo per più mandati la carica di Consigliere e il compito dei rapporti con la stampa. Sale le principali vette dell’Abruzzo (Velino, Monti della Laga, Gran Sasso e Majella), quindi monti delle Alpi Occidentali (Bianco, Gran Paradiso, Rosa). Negli anni successivo, darà slancio editoriale alla rivista “L’Appennino”, edita dalla Sezione di Roma del CAI.
Entra nel GISM nel 2002 in occasione dell’Assemblea generale dei soci tenutasi a Ala di Stura nel dicembre. Assumerà i ruoli di Delegato per l’Italia centrale, consigliere Nazionale e Vice Presidente Vicario. Rappresenterà il Sodalizio presso il Gruppo Parlamentare “Amici della Montagna”.
Entra come consigliere nella Commissione Centrale Pubblicazioni del CAI e subentra come Presidente a Dante Colli. È inoltre membro del Centro Operativo Editoriale COE del CAI.
È iscritto al sodalizio “Giovane Montagna”, Sottosezione Nazionale “Pier Giorgio Frassati”. Fa parte degli Amici della Fondazione G. Angelini di Belluno e dell’Associazione internazionale“Dino Buzzati” di Feltre.
Ha collaborato a varie riviste di cultura alpina: “Alpinismo Triestino”; Annuario sez. di Bergamo; della Sezione Valtellinese di Sondrio del CAI; “C.C. Mont” del Gruppo Carabinieri della Montagna; “Giovane Montagna”; “Il Carabiniere” dell’Ente Ed. dell’Arma; “L’Appennino”, “Le Alpi Venete”, “Le Dolomiti Bellunesi”, la rivista del GISM “Montagna”.

Giovanni rimane nel mio ricordo personale come collaboratore prezioso, amico legato da impegni condivisi e da una comune solidarietà e fiducia. Nel commino percorso insieme nel CAI e nel GISM ho potuto apprezzare la sua fedeltà ai comuni ideali; ideali che hanno caratterizzato la nostra amicizia e stima reciproca.

Dante Colli

Tra le se pubblicazioni ricordiamo:
o Giani Stuparich e la montagna, coautore assieme a Spiro Dalla Porta Xidias, Parnaso editore, Trieste.
o Il Grande Cuore dell’alpinismo, AA.VV., Ed. Giovane Holden, Viareggio.
o Caro vecchio rifugio alpino, Ediz CC Mont, Ortisei, BZ.
o Silenzi e spiritualità sui monti dell’Appennino, Ediz “Il Portico” Carpi, MO.
o Ragazzi, questa è la via!, Luglio editore, Trieste.
o I Parroci e la Chiesa per la montagna, (pagg. 174-180) in AA.VV. Il grande cuore dell’alpinismo, Ediz. Giovane Holden, Viareggio, LU.
o La grande strada delle Dolomiti (pagg, 195-199) in AA.VV. La grande cordata (vol, a cura de Le Dolomiti Bellunesi per i 30 anni della rivista).
o Pagine di storia della Grande Guerra, Ediz. CC Mont, Ortisei, BZ.
o Tra scienza e montagna. La storia dei “Ragazzi di via Panisperna” e di alcuni amici e compagni di cordata, coautore assieme a Giovanni Battimelli, Ediz. “Nuovi Sentieri”, Belluno.
o I Sentieri della Grande Guerra, coautore assieme a Mirco Gasparetto, Seconda edizione in sinergia tra Edit. Solferino e C.A.I.
o L’alpinismo romano dalla metà dell’ottocento ai primi del novecento nella storia risorgimentale italiana – con Appendice: Episodi, imprese, personaggi, Excelsior, Compuservice, Carpi, MO.
o Il Monte Guadagnolo ed il Santuario della Mentorella, Ediz. “Il Portico” Carpi, MO.
o C’era una volta, Ediz. “Il Portico”, Carpi, MO.
o Ascesa al Vesuvio di illustri personaggi (tra emozioni, sensazioni, osservazioni paesaggistiche e seduzioni culturali), Excelsior, Compuservice, Carpi, MO.
o Giovanni Semeria, uno “scomodo” barnabita tra le testimonianze della Grande Guerra (vita, pensiero, opera ed attenzione verso gli orfani di guerra ed i giovani), Excelsior, Carpi, MO.