Mario Alimede

Mario Alimede è nato a Riva del Garda (TN) nel 1949.Pittore e incisore, inizia a esporre le sue opere nel 1971. Frequenta corsi di grafica sperimentale e contemporanea a Venezia nel 1968 e, in anni successivi, la Scuola Internazionale di Grafica con Nicola Sene e Riccardo Licata. Nel 1998 collabora alla fondazione di “MART’S”, primo gruppo di artisti per la sperimentazione dell’arte digitale in Friuli Venezia Giulia.Numerose sono state le sue mostre personali e la partecipazione a rassegne artistiche collettive in Italia e all’estero. È stato membro del Centro Friulano di Arti Plastiche di Udine. Ha realizzato progetti di sensibilizzazione creativa all’interno di strutture riabilitative psichiatriche. Ha inoltre organizzato eventi collettivi, coinvolgendo artisti del territorio friulano. Ha diretto (e cura tuttora) corsi di disegno artistico, libera espressione e incisione.

Alcune sue raccolte di poesie sono state pubblicate nei cataloghi Diciassette passi (2007), La montagna parallela (2011) e Tracce per la vetta (2019).

È membro di Atelier Aperto, dell’Unione Incisori Veneto-Friulani, dell’Associazione Nazionale Incisori Contemporanei.È membro del GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna, Accademia di Arte e Cultura Alpina)e del CAI di Pordenone.

Studio: Pordenone, Via Calvi, 33
e-mail: maalime@tin.it

Alberto Graia

Nasce a Rignano Flaminio nel 1959 Le sue passioni ruotano attorno a due pilastri principali: l’arte e la montagna.

Da sempre disegna; frequenta disordinatamente l’accademia delle Belle Arti di Roma e poi si diploma all’Istituto europeo di Design; per molti anni dipinge e disegna solo per sé e per pochi amici, negli ultimi anni si mette in gioco e trasforma questa passione in un lavoro.

Quanto alla montagna, per trent’anni prova ad essere un’alpinista e mentre cercava i segreti della montagna, ha iniziato a esplorarla anche con matita e pennello, cime e pareti compaiono nelle sue opere, il suo sguardo indugia sugli spigoli, sulle fessure, sulle geometrie delle pareti verticali e sulle ombre che creano e che diventano protagoniste del dipinto. Le matite sono sempre state i suoi strumenti preferiti, che spesso combina con colori e pittura. Per questo, tra fan e amici, è conosciuto come l’“Uomo di Grafite”.

Collabora negli anni passati con la galleria d’arte “Le Tele Tolte” di Calcata. Diverse sue opere sono in collezioni private in Italia e all’estero.

Nel 2020 e 2023 mostre personali vengono esposte nella galleria “Eagles Nest Gallery” aAierysInlet (Victoria – Australia), che conserva in esposizione permanente alcune sue opere.

Collabora con copertine per Edizioni del Gran Sasso, Edizioni Maurizio Oviglia, Ricerche e Redazioni, Versante Sud, Visentini Editore e altri.

Nel 2020 Edizioni del Gran Sasso pubblica GRAFITE. Montagne in punte di matita, che raccoglie i suoi lavori.

https://www.facebook.com/luomodigrafite?locale=it_IT

Tommaso Magalotti

(Cesena, 1937) è pittore per vocazione, ma è stato anche appassionato alpinista, ha percorso e scalato l’arco alpino, dalla Carnia alle Dolomiti, dall’Adamello alle Retiche, al Bernina; dal Monte Rosa al Monte Bianco, al Monviso.

Ha salito montagne delle Apuane, del suo Appennino Tosco-Marchigiano-Romagnolo; dal Catria ai Monti della Laga, ai Sibillini, al Gran Sasso, alla Majella.

Già ufficiale di complemento degli Alpini (Brigata “Tridentina”), ne ha raccontato l’epopea in numerosissime opere pittoriche e grafiche riguardanti in particolare la tragedia dell’ARMIR in terra di Russia e Ucraina.

Alla pittura ha sempre associato l’attività di scrittore, in particolare di montagna (una decina le opere di rilievo pubblicate)

È socio del GISM dal 1967.

www.tommasomagalotti.it

Luisa Rota Sperti

Ho iniziato a disegnare “professionalmente” nel 1971, ad esporre nel 1972 (prima nota critica 1973).

Sono viaggiatrice.

Nel 1969 in India (in Fiat 500), altri viaggi sono seguiti (rigorosamente via terra), dai deserti asiatici ai ghiacci di Capo Nord. Dal 1993 (rigorosamente a piedi) visito montagne.

Porto sempre con me poco bagaglio (sono viaggiatrice leggera), ma ciò che riporto è molto.

Conservato e custodito negli scrigni segreti di mente e cuore poi trasmigra sui cartoni, sui fogli; si vede assai bene e non c’è altro da dire.