Marco Blatto (Cantoira 1965), geografo, ha acquisito la passione per la montagna durante la sua infanzia trascorsa tra Courmayeur, dove la famiglia gestiva un negozio e Cantoira, in Val Grande di Lanzo, dove vi sono radici sia paterne sia materne e dove oggi risiede.

Nel periodo iniziatico ha avuto come “maestri” e punti di riferimento: Luigino Henry, Cosimo Zappelli e Gian Piero Motti. Nella seconda metà degli anni Ottanta e fino ai primi Novanta, parallelamente agli studi superiori e universitari, ha maturato esperienze come Istruttore di Alpinismo del CAI presso la Sezione UGET di Torino, come Istruttore Militare di Alpinismo e soccorritore e come Tecnico del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino nel 1994 (in seguito dimissionario).

In quegli anni ha arrampicato sull’intero arco alpino realizzando la ripetizione di vie difficili, specialmente nel Gruppo del Monte Bianco e nelle Alpi Francesi (Ecrins-Pelvoux). Negli anni Novanta e nel primo decennio del nuovo Millennio, è stato uno dei più attivi alpinisti del nordovest dedicandosi a un alpinismo prettamente esplorativo.

Sulle Alpi occidentali, in special modo nelle Alpi Graie Meridionali – Vanoise, ha realizzato ventidue vie nuove in alta montagna, tra cui spiccano: la “Direttissima” al Pilastro Sud-Est della Punta Francesetti 3410 m, la Parete Nord in prima invernale e lungo una via nuova della Cima di Monfret 3337 m, la Goulotte Est del Colle Bramafam 3260 m, la “Via Diretta” sulla parete Est della Punta Clavarino 3260 m, il Terzo Pilastro della Parete Nord-Est dell’Albaron di Sea 3260 m, lo Sperone Est Nord-Est del DômeBlancduMulinet 3378 m, la solitaria “super integrale” della Cresta di Mezzenile.

Se in alta montagna ha sempre prediletto uno stile “pulito” e tradizionale, è stato altresì autore di oltre un centinaio d’itinerari di arrampicata in ogni stile e di una quindicina di nuove cascate di ghiaccio.

È membro dell’Alpine climbing group britannico (ACG) e del Groupe de haute montagne (GHM) francese. Nel 1999 è stato tra i fondatori del “Gruppo Alpinistico Diavoli Rossi” della Sezione CAI di Venaria Reale (To) e,nel 2013, ha creato il Gruppo Rocciatori Val di Sea, molto attivo nelle Alpi Graie meridionali e promotore di raduni e meeting d’arrampicata.

Fin dal 1993 ha accompagnato la pratica alpinistica a quella della scrittura, collaborando come giornalista e autore per la storica rivista torinese “Alp”, poi dedicandosi all’editoria di montagna con una cinquantina di titoli, tra guide alpinistiche, saggi di geografia alpina e di storia alpinistica, manuali per la montagna.

Dal 2018 dirige la Biblioteca Comunale di Cantoira con il “Centro di Documentazione Alpina Luigi Vaccarone” ed è in questo momento in carica come referente per l’editoria nella Commissione CAI Cultura. Socio Accademico del GISM dal 1998, ha vinto il premio d’alpinismo “Giovanni De Simoni” nel 2002, ricoperto la carica di Delegato del Piemonte e della Valle d’Aosta dal 2007 e di consigliere dal 2011.

Ha assunto la presidenza del GISM dal settembre del 2022.